mercoledì 4 marzo 2015

Rossana Taormina per ‪#‎segnosiculo‬ alle ‪#‎Quam‬ di Scicli fino all'8 marzo





alte foto qui


Segno Siculo
A cura di Emanuela Alfano
Quam 21 febbraio / 8 marzo 2015
Scicli via Francesco Mormino Penna 79
Orari da martedì a sabato 10.00-13.00/16.00-20.00
domenica e festivi 17.00-20.00
info 0932 931154 info@tecnicamista.it
ufficio stampa MediaLive - www.facebook.com/medialivecomunicazione

venerdì 27 febbraio 2015

Non è forse la vita una serie d'immagini che cambiano solo nel modo di ripetersi?
Andy Warhol
































martedì 17 febbraio 2015


Segno Siculo 
laboratorio glocal sull'autenticità siciliana
Quam Scicli dal 21 febbraio all'8 marzo


A Scicli inaugura “Segno Siculo” un laboratorio sull’ autenticità siciliana, il glocal-design vince sulla mousse di Montalbano 
Apre sabato 21 febbraio alle 19.00 alle Quam di Scicli, la mostra “Segno Siculo”, laboratorio sull’ autenticità siciliana, un progetto di Passatempo Sicilia, a cura di Emanuela Alfano. In mostra 12 progetti sull’ autenticità siciliana, che rappresentano il nuovo fronte del prodotto siciliano, che dalla Primavere potremmo trovare in vendita nei design store o tra il merchandising delle botteghe siciliane, oppure saranno immagini o parole che rappresenteranno la Sicilia nella comunicazione turistica. Ciascun progetto è realizzato per la mostra, da autori siciliani di diversi linguaggi, dall’ architettura al graphic design, dalla fotografia alla scultura, dalla poesia all’Hastag (#segnosiculo). Gli autori ospiti sono Simone Aprile, Carlo Scribano ed Enrico Gisana, Ivano Fachin, Giuseppe Leone, Muse, Officina delle Immagini, Salarchi Immagini, AddLuma, Antonio Stornello, Rossana Taormina, Instagramers Ragusa. Tra i progetti in mostra le melanzane di cemento, le “Cartoline Sonore”, una lampada con paralume a ricamo, la visione web degli Instagramers ma anche light box con foglie di carrubo e fiori di mandorlo. “Si afferma l’artigianato ipertestuale - dice Emanuela Alfano curatrice dell’evento - un agglomerato di forme e concetti che attraverso le tradizioni culturali e sociali riscopre una nuova sicilianità; un nuovo linguaggio poetico e concettuale, non più legato ai soliti cliché ed ad un’omologazione banale, vacua ed inconsistente”.Sarà questa la nuova frontiera del souvenir? “Il progetto Segno Siculo nasce per creare alternative a certi prodotti, di scarsa emotività e qualità linguistica, che rappresentano male la Sicilia oggi – spiega Antonio Sarnari, ideatore del laboratorio e titolare della galleria Quam - un modo per dare un’anima al souvenir o un peso specifico al ricordo dell’esperienza Sicilia”. Queste opere sono infatti destinate a diventare le parole e le immagini, della comunicazione al turismo, oppure oggetti e progetti che verranno acquistati da viaggiatori e amanti della nostra isola, un laboratorio di progettazione che parte dalla Sicilia come esperienza emozionale e usa il linguaggio come  espressione delle autenticità. La mostra-laboratorio apre sabato 21 febbraio, con una conversazione su Graphic Design, Arte Contemporanea e Cinema, con gli ospiti Carlo Scribano e Ivano Fachin, prevista per le 19.30, moderatore Antonio Sarnari, mentre per l’8 marzo, ultimo giorno di apertura, è in programma una performance letteraria, con poeti e scrittori, a cura di Salarchi Immagini e un aperitivo di chiusura a cura di Reali Sicilie. 


Segno Siculo
A cura di Emanuela Alfano
Quam 21 febbraio / 8 marzo 2015
Scicli via Francesco Mormino Penna 79
Orari da martedì a sabato 10.00-13.00/16.00-20.00
domenica e festivi 17.00-20.00
info 0932 931154 info@tecnicamista.it
ufficio stampa MediaLive

foto in apertura di Rossana Taormina (Arte)
di seguito in ordine:
foto di Giuseppe Leone (Fotografia)
foto di Simone Aprile (Fotografia WEB)
immagine Igers Ragusa | #segnosiculo




fonte: MediaLive


martedì 10 febbraio 2015

pro memoria ...



Rossana Taormina, Diario di viaggio (biografia #5), 2011 
(filo sintetico su foto d’epoca, cartoncino postale del 1913, cm 19 x 14
Galleria Quam, Scicli 



Non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. 
Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita. 

Steve Jobs

giovedì 29 gennaio 2015

È facile fare domande difficili. Difficile è dare risposte facili. 
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80



Quando qualcuno mi chiede il significato delle mie opere inevitabilmente sorrido. 

Sorrido perché mi torna in mente un episodio di alcuni anni addietro. 
Mio figlio ha circa due anni.
Unico bambino in un'aula universitaria adibita a sala conferenze, mentre gli adulti si confrontano su vari argomenti, lui, preciso e concentrato, disegna con il gesso bianco sulla lavagna.

Durante una pausa gli si avvicina un signore. Con aria interessata e con quel tono riservato ai bambini gli chiede: 
Cosa disegni piccolino? Mamma e papà? O forse il sole con i raggi? Il tuo cagnolino? Il mare? ...

Mio figlio interrompe l'operazione, alza il visetto, aggrotta le sopracciglia quasi inesistenti e, rivolgendo allo sconosciuto un'occhiata pungente, risponde: Quello che vedi: cerchi e linee. 

Poi riprende tranquillamente il suo lavoro distribuendo altri cerchi e linee sulla superficie nera ancora disponibile. 

Ecco ... io non sarò mai così brava ... 

martedì 27 gennaio 2015

Siamo esseri di un'abbagliante fragilità e piccolezza, perduti in una galassia sconfortante
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979




I familiari dicono addio ad un bambino attraverso il recinto della prigione centrale del ghetto, dove i più piccoli, i malati e gli anziani venivano tenuti prima di essere deportati a Chelmo, durante l'operazione "Gehsperre". Lodz, Polonia, settembre 1942.

Copyright © United States Holocaust Memorial Museum, Washington, DC

— US Holocaust Memorial Museum


sabato 17 gennaio 2015


Se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell'anima.
Charles Bukowski, Compagno di sbronze, 1972

Saul Steinberg - Waiting Room

Chi mi conosce lo sa: sono “animista”.
Lo sono nel senso che credo caparbiamente che ogni cosa, concreta o astratta che sia, abbia un'anima.

E allora non è inusuale sorprendermi mentre “litigo” con la stampante o discuto energicamente con l'acqua nella pentola che non bolle mai …

A volte però, quando mi confronto con una determinata categoria di persone, le mie certezze sull'argomento vacillano e allora trovo maggiore conforto nel piangere sulla spalla dell' attaccapanni o nel parlare del tempo con il mio temperamatite ...
Ebbene sì, dopo tante aspettative deluse, sono arrivata ad una conclusione: la mia lavatrice è molto più empatica di certe persone!  

sabato 3 gennaio 2015

Rossana Taormina
tecnica mista; collage e grafite su carta, cm 9,5 x 6,5, anno 2014


Rossana Taormina, in process #1 - 2014

Rossana Taormina, in process #4 - 2014

Rossana Taormina, in process #7 - 2014


Rossana Taormina, in process #8 - 2014

Rossana Taormina, in process #9 - 2014

Rossana Taormina, in process #10 - 2014

Rossana Taormina, in process #11 - 2014

Rossana Taormina, in process #13 - 2014

Rossana Taormina, in process #14 - 2014

Rossana Taormina, in process #19 - 2014


martedì 23 dicembre 2014

buone feste!



Geof Kern

S’io fossi il mago di Natale / farei spuntare un albero di Natale / in ogni casa, in ogni appartamento / dalle piastrelle del pavimento, / ma non l’alberello finto, / di plastica, dipinto / che vendono adesso all’ Upim: / un vero abete, un pino di montagna, / con un po’ di vento vero / impigliato tra i rami, / che mandi profumo di resina / in tutte le camere, / e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Gianni Rodari, Il mago di Natale, 1995