mercoledì 26 luglio 2017

vacanze ...


Se il riposo non è un po' ancora lavoro, è subito noia.
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925-27)





venerdì 21 luglio 2017

Il periodico culturale l' EstroVerso pubblica un articolo sulla mia ricerca e le mie mappe ...


Rossana Taormina, Utopia #10 (equatore) - 2015
filo e carta geografica cm 19 x 10,5



La bussola invisibile di Rossana Taormina

Pubblicato il 14 luglio 2017 
by Tobia S. Conti

leggi l'articolo QUI

giovedì 13 luglio 2017



Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare.
[El mar es un antiguo lenguaje que ya no alcanzo a descifrar].
Jorge Luis Borges, Luna di fronte, 1925


Cy Twombly, The Sea


mercoledì 21 giugno 2017

Anna Di Prospero
http://www.annadiprospero.com

Sogno

In un lampo il ricordo di un’estate
i limoni gonfi nella gonna
una vecchia al mio passaggio risponde alla domanda
“Ndi cogghiumu u friscu” – cogliamo il fresco
allora bastava un lenzuolo d’ombra
per rimettere il mondo in ordine

Gaia Formenti

venerdì 16 giugno 2017

Approfondimenti #2 - Amo le mappe perché dicono bugie


info

A pochi giorni dalla conclusione della mostra personale di Rossana Taormina, Amo le mappe perché dicono bugie, a cura di Marina Giordano, si svolgerà in galleria una conversazione tenuta dai professori Michele Cometa e Giulia De Spuches. Interverranno anche la curatrice e l’artista.


La mostra sollecita una riflessione sui rapporti tra arte e geografia e sulle diverse possibilità di interpretare e rappresentare il mondo. La geografia, infatti, non è solo rappresentazione cartografica ma è anche e soprattutto forma di conoscenza del mondo. A sua volta l’arte, nella fase storica della globalizzazione si fa interprete della sua drammaticità e strumento di denuncia delle ansie e delle paure, ma anche delle speranze, che ne derivano.



------
Michele Cometa ha studiato germanistica e filosofia nelle università di Palermo e Colonia. Ha insegnato nelle Univeristò di Dusseldorf, Catania, Cosenza e Cagliari.
Attualmente insegna Storia comparata delle culture e Cultura visuale comparate all’Università di Palermo. Gli ultimi suoi testi pubblicati: Perché le storie ci aiutano a vivere, (Raffaello Cortina Editore, 2017), esito del fellowship alla Columbia University (New York), e Il Trionfo della morte di Palermo. Un'allegoria della modernità - Quodlibet, 2017.

Giulia De Spuches
Insegna Geografia culturale nel corso di Studi Storici e Geografici presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo.
La sua attività di ricerca riguarda soprattutto: il fenomeno urbano, con particolare riferimento al tema delle periferie; il tema della frontiera nella relazione fra rappresentazione, pensiero geografico e realtà; il tema della diaspora con un'attenzione particolare allo spazio Mediterraneo.Ha recentemente pubblicato: Maredolce: L’invisibilità di un paesaggio imperiale. Geografie e memorie di un territorio Fondazione Benetton, 2015.

giovedì 15 giugno 2017




Ricordo sempre con dolcezza i fuochi d'artificio che le sere di giugno illuminavano il cielo sopra la mia casa in collina. Si festeggiava il santo patrono.

Ci sedevamo, i miei genitori io e le mie sorelle, sui gradini della veranda sul retro. Stavamo al buio, in silenzio, la campagna si distendeva davanti a noi. 
La Via Lattea galleggiava quieta sulle nostre teste.

All'improvviso esplodevano i colori e i nostri visi si accendevano di stupore. 
Stavamo lì, vicini, partecipi di una felicità semplice.

A quel tempo pensavo che niente sarebbe mai cambiato …

venerdì 2 giugno 2017

Le mappe di "Nuvole" come puzzle da ricucire - Paola Nicita, la Repubblica - 28 maggio 2017 (Galleria Nuvole/Rossana Taormina - amo le mappe perché dicono bugie prosegue fino al 30 giugno)




la mostra prosegue fino al 30 giugno!

  Mettiamo subito le cose in chiaro: quello che vedete non è esattamente come può sembrare, perché come recita il titolo dell'esposizione - tratto da un verso di Wislawa Szymborska - "Amo le mappe perché dicono bugie". Parliamo della mostra di Rossana Taormina a cura di Marina Giordano, allestita alla Galleria le Nuvole fino al 30 giugno. 
  I frammenti di mappe di geografie che gli anni più recenti e le storie più attuali hanno modificato, sono ritagliati come frammenti di puzzle da ricucire insieme, con un filo di cotone a vista che trattiene su una nuova superficie frammenti di terre vicine e lontane.
  Un gesto antico, quello del cucire, e dichiaratamente femminile, quasi una sottolineatura della forza generatrice, e rigeneratrice, di una modalità equidistante tra arcaicismo e contemporaneità. Le pagine di un vecchio portulano raccontano sì coste e approdi ma vengono improvvisamente solcate e affollate da centinaia di piccoli uccelli blu, che tra acquerello e penna bic definiscono cieli trasversali che ribaltano la visione.
  Altre geografie sono pareti mura antiche e marciapiedi rilevati con grandi fogli di carta ed emersi attraverso tracce di carboncino: evanescenti e fluttuanti come la terra che abitiamo, per visioni impalpabili.


Paola Nicita, la Repubblica  - 28 maggio 2017

martedì 30 maggio 2017

45!

"Ho imparato a essere felice là dove sono. Ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia, tutta la pace, tutti i fili di quella trama che chiamiamo vita. Il significato è riposto in ogni istante. non c’è un altro modo per trovarlo. Percepiamo solo e soltanto ciò che permettiamo a noi stessi di percepire, tutti i giorni, un istante dopo l’altro"
Hermann Hesse



mercoledì 24 maggio 2017

addio piccolo Sbidi ...


La scomparsa di un animale domestico è una separazione molto dolorosa. Si viene colti da uno sgomento improvviso che toglie il respiro in quel modo bruciante che solo il dolore può fare. Nel ricordo, la piccola creatura rimarrà una presenza silenziosa, discreta e raggiungerà il nostro cuore per rimanervi per sempre.


Romano Battaglia, Incanto, 2008


Sbidi  02 dicembre 2000 - 23 maggio 2017

E dopo sedici anni e cinque mesi insieme il piccolo Sbidi ci lascia.

Ci piace pensare che, ovunque tu stia passeggiando adesso, hai ritrovato chi ti stava aspettando ...

Ci hai fatto compagnia, ci hai fatto arrabbiare, ci hai fatto ridere, sei stato il (paziente) compagno di gioco di due bimbi, hai portato conforto a chi sapeva di non avere ancora molti giorni davanti a sé, hai reso più leggere le giornate di chi è rimasto ...

Sei stato il nostro cane.

lunedì 22 maggio 2017


I LOVE Sicilia n. 128, maggio 2017 
Arte inside di Giulia Gueci 

Rossana Taormina - amo le mappe perché dicono bugie - Galleria Nuvole, Palermo

1. Ai Weiwei, 2. Hugo Canoilas, 3. Rossana Taormina, 4. Hidetoshi Nagasawa