sabato 17 gennaio 2015


Se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell'anima.
Charles Bukowski, Compagno di sbronze, 1972

Saul Steinberg - Waiting Room

Chi mi conosce lo sa: sono “animista”.
Lo sono nel senso che credo caparbiamente che ogni cosa, concreta o astratta che sia, abbia un'anima.

E allora non è inusuale sorprendermi mentre “litigo” con la stampante o discuto energicamente con l'acqua nella pentola che non bolle mai …

A volte però, quando mi confronto con una determinata categoria di persone, le mie certezze sull'argomento vacillano e allora trovo maggiore conforto nel piangere sulla spalla dell' attaccapanni o nel parlare del tempo con il mio temperamatite ...
Ebbene sì, dopo tante aspettative deluse, sono arrivata ad una conclusione: la mia lavatrice è molto più empatica di certe persone!  

sabato 3 gennaio 2015

Rossana Taormina
tecnica mista; collage e grafite su carta, cm 9,5 x 6,5, anno 2014


Rossana Taormina, in process #1 - 2014

Rossana Taormina, in process #4 - 2014

Rossana Taormina, in process #7 - 2014


Rossana Taormina, in process #8 - 2014

Rossana Taormina, in process #9 - 2014

Rossana Taormina, in process #10 - 2014

Rossana Taormina, in process #11 - 2014

Rossana Taormina, in process #13 - 2014

Rossana Taormina, in process #14 - 2014

Rossana Taormina, in process #19 - 2014


martedì 23 dicembre 2014

buone feste!



Geof Kern

S’io fossi il mago di Natale / farei spuntare un albero di Natale / in ogni casa, in ogni appartamento / dalle piastrelle del pavimento, / ma non l’alberello finto, / di plastica, dipinto / che vendono adesso all’ Upim: / un vero abete, un pino di montagna, / con un po’ di vento vero / impigliato tra i rami, / che mandi profumo di resina / in tutte le camere, / e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Gianni Rodari, Il mago di Natale, 1995

giovedì 18 dicembre 2014

Now life is now


Rossana Taormina, sky #2, 2014 (cm 9,5 x 13 ,5)
collezione privata

Non lo senti anche tu che non c’è più?
Il tempo non c’è più.
Tu sorridi: in che senso?
non stiamo forse andando…?
Sì, uno a uno,
ma finora il tempo era anche altro,
era anche un padre.
L’avevamo in comune.
Viaggiavamo attraverso i continenti
nel suo carico immane giorno e notte,
e il generoso non perdeva nulla,
teneva strette a sé
le feste le sciagure il come fu e il sarà.

È stato cancellato.
Now life is now. Tu, noi,
gli altri, altri
figli del nulla,
tutti passanti,
e folli come pesci nella rete
e in ogni sguardo in fuga
un “non ho tempo”.

Anna Maria Carpi

martedì 9 dicembre 2014

Filo, nonno Pejo e i piedini nudi di Gesù.

L'anima è la memoria che lasciamo.
Ambrogio Bazzero, Storia di un'anima, 1885


Rossana Taormina Blu #5,  2014
( tecnica mista su vecchia foto; cm 8,5 x 12,5)

Filo ed io ci godiamo gli ultimi sbiaditi raggi del sole d'autunno.
Seduti sul muretto della casa dei nonni, in prossimità della strada, giochiamo ad indovinare il colore delle poche automobili in circolazione nel primo pomeriggio.

Vince quasi sempre Filo.
Rosso, dice lui, io propendo per il bianco.
Passa invece un malandato camioncino verde oliva.
Ridiamo.

Improvvisamente mi chiede dove si trovi adesso “nonno Pejo”.
Nonno è a casa di Gesù, rispondo prontamente.
Filo pretende tanti dettagli, mi confida che trova strano che il nonno preferisca giocare con Gesù piuttosto che con lui. 
Giochiamo benissimo, precisa. 
E allora è senza scarpette il nonno … Gesù piccolo ha sempre i piedini nudi!
Certo! affermo con tono deciso, come se l'avessi veramente visto con i miei occhi, mio padre, giocare a piedi nudi con il Bambino.

Lo rassicuro, nonno adesso sta bene, è felice come lo sono tutti quelli che abitano a casa di Gesù.
Dopo una serie di descrizioni immaginifiche sulla nuova giornata tipo di mio padre, il gioco dei colori ricomincia e Filo ride e si diverte.

Sono stata convincente, penso compiaciuta tra me e me.

La sera ci salutiamo, devo rientrare in città.
Mi abbraccia, mi bacia, mi guarda con gli occhioni azzurri e con tutta la saggezza dei suoi tre anni mi interroga preoccupato: ma nonno Pejo mio, quando torna? 

lunedì 24 novembre 2014

Up all night, Jacques Sempé


Mi piace quando la sera s'insinua nel mio studio.

Mi sento protetta dall'intensità della sua sfumatura di blu, diversa ad ogni stagione.
I giorni di novembre si affannano a diventare subito sera.

A volte mi sembra quasi di respirare l'odore familiare di felicità lontana e mai perduta dei pomeriggi in collina, quando l'aria cristallina rende lucido il cielo.

Lavoro per ore in questi giorni, appassionatamente, non avverto lo scorrere del tempo finché la luce non si abbassa e il buio si accoccola pigramente negli angoli della stanza.

Solo allora mi sposto nella stanza accanto, mi siedo sulla poltrona e ammiro il giardino che ondeggia rigoglioso al di là della finestra; aspetto che il verde degli alberi, nuvola leggera nel caos di questa città, si addormenti lentamente nell'oscurità che avanza.

Ho sempre amato gli alberi.

Così, immersa nel silenzio, mi abbandono felice al pensiero che il buio non cancella ciò che amiamo, lo nasconde solamente ai nostri occhi ...


sabato 8 novembre 2014






“E’ bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte pure le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. 
Le persone si perdonano i vizi. 
La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. 
Nessuno chiede conto di notte. 
Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E’ una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.”

Erri De Luca - “Il giorno prima della felicità”



mercoledì 5 novembre 2014

domani è un altro giorno


La mia anima è una giostra vuota al tramonto
Pablo Neruda 



Ci sono giorni in cui non bastano i pennelli, i colori, le foto, la musica, le buone letture, gli abbracci, il latte e i biscotti ...