giovedì 21 agosto 2014








Arte al Metro – generazione anticonsequenziale 
Quam 8 agosto – 7 settembre 2014 

Quam arte
Scicli via Mormino Penna 79 

domenica 10 agosto 2014

Arte al Metro ... quel che resta







Quel che resta, 2014
grafite e acrilico su tela, filo di cotone, acquerello e penna Bic su vecchia carta nautica.
cm 100 x 165


Su una vecchia carta nautica acquerello e penna Bic descrivono voli d'uccelli.
La carta appare suddivisa in moduli rettangolari di diversa misura, per sottrarne uno si reciderà il filo di cotone che assicura i rettangoli alla tela affissa a parete.

Quel filo diventa misura, rappresentazione di una distanza, di un tragitto.

L'opera si propone nel divenire, in un equilibrio dinamico tra le parti che la compongono.
Una volta diminuita di un suo elemento la composizione recupera un'identità estetica diversa, le parti residue concorrono alla creazione di uno spazio altro.
Ogni frammento, una volta sottratto all'intera opera, si rende organismo autonomo, ormai libero dalla relazione con lo spazio raffigurato nei moduli circostanti può acquisire una fisionomia individuale.

Una ricerca rivolta alla fluidità del concetto di spazio, allo stesso tempo misurabile e sfuggente, esterno ed interno, fisico e metafisico.

E alla fine quel che resta è un'imprevedibile traccia.

giovedì 31 luglio 2014

Arte al Metro  
GENERAZIONE ANTICONSEQUENZIALE 


Quam 8 agosto – 7 settembre 2014
a cura di Antonio Sarnari


Autori

ILDE BARONE 
MARIO CANTARELLA 
ELDA CARBONARO 
EZIO CICCIARELLA 
GUGLIELMO EMMOLO 
ALESSANDRO GRIMALDI 
ETTORE PINELLI 
FEDERICO SEVERINO 
STM Tamara Marino e Simon Troger 
ROSSANA TAORMINA 
VALERIO VALINO 
GIOVANNI VIOLA 

Arte al Metro, a Scicli il collezionista diventa 2.0
SI COMPRA ANCHE SOLO UNA PARTE DELL’OPERA.
IL COSTO? AL METRO


L’arte diventa “social”. Condivisione di opere da comprare al metro, al chilo,
addirittura a centimetro. Accadrà alle Quam di Scicli (Rg) per la mostra
che si inaugura il prossimo 8 agosto

“Arte al metro – generazione anticonsequenziale”

Dodici artisti hanno raccolto la sfida lanciata da Antonio Sarnari,
curatore della mostra.
Hanno prodotto opere vendibili a pezzi, tagliando tele
o sottraendo parti dell’opera,offrendo la possibilità
di acquistare anche solo un tassello e
perfino qualche grammo di scultura.

Una riflessione sull’era del consumismo, anche nell’arte.
E la risposta è l’arte stessa, con la sua ricerca
la capacità di relazione,con la decontestualizzazione.






Arte al Metro – generazione anticonsequenziale 
Quam 8 agosto – 7 settembre 2014
Scicli, via Francesco Mormina Penna 79

orari 10.00-13.00 / 17.00-21.00
orario estivo dal 10 al 31 agosto 19.00-24.00







Per informazioni:



      Quam arte
      Scicli via Mormino Penna 79
      phone +39 0932 931154
      www.quamarte.com

sabato 12 luglio 2014

non sono brava con i biglietti di auguri ...


I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.
Banana Yoshimoto, Kitchen, 1988

Alice Wellinger

Izis Bidermanas



So che i biglietti di auguri che io immagino per te ti raggiungono, ovunque tu sia.

Per l'occasione ho fantasticato un pranzo tutti assieme, quelli rimasti qui e quelli lì con te ... non ho dimenticato nessun invitato. 
Ci ritroviamo nella tua casa, quella vera, quella che nei miei occhi è ancora piena di sole e gelsomini e odore di caffè. Stai soffiando sulle candeline e ridi forte e l'eco rimbalza felice sui muri, tu hai quaranta anni e subito dopo sessanta, io ho quattro e quaranta anni e ti abbraccio stretta e poi litighiamo un po', per non perdere l'abitudine.

In ogni biglietto la stessa frase, senza originalità, ti voglio bene, ti penso ogni giorno, ma sicuramente tu lo sai già ...

lunedì 2 giugno 2014


Zewar Fadhil

Piove. Fa freddo.
Quest'anno la primavera ci evita ostinatamente.

Mi aggiro per la città con indosso l'impermeabile nero e il mio fedele ombrello.
Per le strade incontro visi paonazzi, corpi tremanti avvolti da improbabili tessuti floreali umidi di pioggia; piedi nudi armati solo di squillanti unghie laccate e poche strisce di cuoio affrontano impavidi il loro destino.
Piove, fa freddo come fosse marzo.

All'improvviso ho come l'impressione che tutti guardino me e il mio impermeabile e gli anfibi e l'ombrello quasi fosse colpa mia e del mio abbigliamento quest' inspiegabile prolungarsi dell'inverno.
Lo capisci è primavera, di solito siamo già al mare e il caldo è insopportabile … questo immagino che mi rimproverino i passanti scollacciati.

In realtà forse sono io che mi rimprovero qualcosa, la mia vita sarebbe molto più facile se io vedessi le cose come dovrebbero essere anziché costringermi a vederle sempre come sono …

Il cielo s'incupisce, borbotta minaccioso.

Apro l'ombrello e continuo decisa per la mia strada.

giovedì 15 maggio 2014


Ma sempre rifiorisco / con questa pioggia interna, / come i cortili verdi di maggio / e rido perché amo il vento e le nuvole / e il passo degli uccelli canori.
(versi da una poesia di Gioconda Belli)

Aleksandra Patova - On the swing of seasons

Il tempo è arrivato di strappare via l'erbacce che proliferano nel mio blog.
L'inverno è stato lungo e piovoso e difficile; più volte ho temuto di arrendermi al suo gelo.

Qui prendo appunti, metto a fuoco i miei ricordi, disciplino il caos che mi possiede trasformandolo in parole. Il mio blog è il giardino dove coltivo i miei pensieri, dove germogliano le idee e necessita di cure come fosse fatto di terra e semi.

E così, dopo tanta pioggia, il vento soffia le promesse dell'estate e si rifiorisce, ci si abbandona alla bellezza e al tepore di nuovi giorni di sole.

mercoledì 9 aprile 2014


Rossana Taormina, flight #6, 2013
Tecnica mista (acquerello e penna Bic su vecchia carta nautica), cm 71 x 105.

Uno dopo l'altro i miei giorni spariscono nel buio di insensati buchi neri ... ma i miei pensieri no, loro volano liberi verso orizzonti nuovi.

giovedì 13 marzo 2014


Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato.
Banana Yoshimoto, Sonno profondo, 1989


da internet

Mi è difficile alzarmi presto al mattino, ultimamente.
Il tepore del letto non mi lascia andare, mi abbraccia e mi consola.

E io zittisco la sveglia: solo altri dieci minuti, per favore!

Indugio ancora adesso nella cara infantile illusione che la notte rallenti il tempo fin quasi a fermarlo e, così, nascosta tra le pieghe del buio, mi crogiolo nel pensiero che niente è cambiato da ieri, né potrà cambiare ... 
Poi la sveglia insiste con la sua voce sgraziata, insensibile.

Liberandomi dalle coperte, rabbrividisco e mi preparo un caffè.