giovedì 18 dicembre 2014

Now life is now


Rossana Taormina, sky #2, 2014 (cm 9,5 x 13 ,5)
collezione privata

Non lo senti anche tu che non c’è più?
Il tempo non c’è più.
Tu sorridi: in che senso?
non stiamo forse andando…?
Sì, uno a uno,
ma finora il tempo era anche altro,
era anche un padre.
L’avevamo in comune.
Viaggiavamo attraverso i continenti
nel suo carico immane giorno e notte,
e il generoso non perdeva nulla,
teneva strette a sé
le feste le sciagure il come fu e il sarà.

È stato cancellato.
Now life is now. Tu, noi,
gli altri, altri
figli del nulla,
tutti passanti,
e folli come pesci nella rete
e in ogni sguardo in fuga
un “non ho tempo”.

Anna Maria Carpi

martedì 9 dicembre 2014

Filo, nonno Pejo e i piedini nudi di Gesù.

L'anima è la memoria che lasciamo.
Ambrogio Bazzero, Storia di un'anima, 1885


Rossana Taormina Blu #5,  2014
( tecnica mista su vecchia foto; cm 8,5 x 12,5)

Filo ed io ci godiamo gli ultimi sbiaditi raggi del sole d'autunno.
Seduti sul muretto della casa dei nonni, in prossimità della strada, giochiamo ad indovinare il colore delle poche automobili in circolazione nel primo pomeriggio.

Vince quasi sempre Filo.
Rosso, dice lui, io propendo per il bianco.
Passa invece un malandato camioncino verde oliva.
Ridiamo.

Improvvisamente mi chiede dove si trovi adesso “nonno Pejo”.
Nonno è a casa di Gesù, rispondo prontamente.
Filo pretende tanti dettagli, mi confida che trova strano che il nonno preferisca giocare con Gesù piuttosto che con lui. 
Giochiamo benissimo, precisa. 
E allora è senza scarpette il nonno … Gesù piccolo ha sempre i piedini nudi!
Certo! affermo con tono deciso, come se l'avessi veramente visto con i miei occhi, mio padre, giocare a piedi nudi con il Bambino.

Lo rassicuro, nonno adesso sta bene, è felice come lo sono tutti quelli che abitano a casa di Gesù.
Dopo una serie di descrizioni immaginifiche sulla nuova giornata tipo di mio padre, il gioco dei colori ricomincia e Filo ride e si diverte.

Sono stata convincente, penso compiaciuta tra me e me.

La sera ci salutiamo, devo rientrare in città.
Mi abbraccia, mi bacia, mi guarda con gli occhioni azzurri e con tutta la saggezza dei suoi tre anni mi interroga preoccupato: ma nonno Pejo mio, quando torna? 

lunedì 24 novembre 2014

Up all night, Jacques Sempé


Mi piace quando la sera s'insinua nel mio studio.

Mi sento protetta dall'intensità della sua sfumatura di blu, diversa ad ogni stagione.
I giorni di novembre si affannano a diventare subito sera.

A volte mi sembra quasi di respirare l'odore familiare di felicità lontana e mai perduta dei pomeriggi in collina, quando l'aria cristallina rende lucido il cielo.

Lavoro per ore in questi giorni, appassionatamente, non avverto lo scorrere del tempo finché la luce non si abbassa e il buio si accoccola pigramente negli angoli della stanza.

Solo allora mi sposto nella stanza accanto, mi siedo sulla poltrona e ammiro il giardino che ondeggia rigoglioso al di là della finestra; aspetto che il verde degli alberi, nuvola leggera nel caos di questa città, si addormenti lentamente nell'oscurità che avanza.

Ho sempre amato gli alberi.

Così, immersa nel silenzio, mi abbandono felice al pensiero che il buio non cancella ciò che amiamo, lo nasconde solamente ai nostri occhi ...


sabato 8 novembre 2014






“E’ bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte pure le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. 
Le persone si perdonano i vizi. 
La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. 
Nessuno chiede conto di notte. 
Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. E’ una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.”

Erri De Luca - “Il giorno prima della felicità”



mercoledì 5 novembre 2014

domani è un altro giorno


La mia anima è una giostra vuota al tramonto
Pablo Neruda 



Ci sono giorni in cui non bastano i pennelli, i colori, le foto, la musica, le buone letture, gli abbracci, il latte e i biscotti ... 

mercoledì 29 ottobre 2014

buon viaggio papà


Pierino, 1950

Sabato 18, alle 18.00, ci hai lasciato.

Seduti ad ammirare la pacata bellezza della campagna, immersa nella luce di un tiepido pomeriggio di ottobre, a discutere di viaggi ... Hai chiesto un caffè, hai fumato una sigaretta intera, hai guardato lontano e poi hai chiuso gli occhi in un ultimo, indimenticabile, sereno sorriso.

Sei andato via con la gioia di non lasciare nulla in sospeso. Tu eri pronto da tanto ...
Ci insegni che la morte non va temuta se hai vissuto pienamente e consapevolmente. Ci insegni che il dolore non può cambiare quello che sei, corrode il corpo ma non la mente.

Caro papà, Pierino come ti chiamo io, adesso sei finalmente libero di andare dove vuoi ... Fa buon viaggio...
Arrivederci papà.

martedì 14 ottobre 2014






Le nuvole galleggiano nel cielo di ottobre, il mio sguardo le insegue mentre, morbide, si moltiplicano riflesse nel prospetto a specchi dell'ospedale. 
Ne indago la mutevole forma.

Io qui, nel grigio senza speranza di questa stanza, a volte immagino che quelle nuvole siano i miei sospiri, finalmente liberi.

Nella quiete ti stringo la mano.
Da troppi giorni mi aggrappo a quel che la malattia ci ha lasciato di te, non serve a nulla tutto il mio amore, non posso proteggerti da ciò che accade.

Dormi, un sonno lontano. 
Nel mio cuore scorrono i giorni felici ma le immagini si dissolvono veloci come le nuvole quando cambia il vento ...

mercoledì 24 settembre 2014

e se poi, proprio quel giorno, piove?




foto bomobob
(http://bomobob.blogspot.it/)

Quella si che è vita! 
Hai esclamato all'improvviso, lo sguardo perso dietro ali di farfalla.

Ma vivono davvero poco, alcune qualche giorno, altre perfino poche ore ... 
Questo il mio sconsolato commento.

Fosse anche un giorno, sai la meraviglia! Vivere senza dolore, nessuna consapevolezza ...
Un unico giorno di ininterrotta bellezza. Se dovessi tornare ... 
E poi hai sorriso, inseguendo i tuoi pensieri.

Un solo giorno, ho pensato io, senza preoccupazioni, senza dispiaceri ...
Mi sono soffermata a fantasticare sull'intensità di una vita di quel tipo, poi, come si può facilmente intuire dal titolo del post, ho inesorabilmente compreso che della farfalla non avrò mai la leggerezza.