sabato 12 luglio 2014

non sono brava con i biglietti di auguri ...


I ricordi veramente belli continuano a vivere e a splendere per sempre, pulsando dolorosamente insieme al tempo che passa.
Banana Yoshimoto, Kitchen, 1988

Alice Wellinger

Izis Bidermanas



So che i biglietti di auguri che io immagino per te ti raggiungono, ovunque tu sia.

Per l'occasione ho fantasticato un pranzo tutti assieme, quelli rimasti qui e quelli lì con te ... non ho dimenticato nessun invitato. 
Ci ritroviamo nella tua casa, quella vera, quella che nei miei occhi è ancora piena di sole e gelsomini e odore di caffè. Stai soffiando sulle candeline e ridi forte e l'eco rimbalza felice sui muri, tu hai quaranta anni e subito dopo sessanta, io ho quattro e quaranta anni e ti abbraccio stretta e poi litighiamo un po', per non perdere l'abitudine.

In ogni biglietto la stessa frase, senza originalità, ti voglio bene, ti penso ogni giorno, ma sicuramente tu lo sai già ...

lunedì 2 giugno 2014


Zewar Fadhil

Piove. Fa freddo.
Quest'anno la primavera ci evita ostinatamente.

Mi aggiro per la città con indosso l'impermeabile nero e il mio fedele ombrello.
Per le strade incontro visi paonazzi, corpi tremanti avvolti da improbabili tessuti floreali umidi di pioggia; piedi nudi armati solo di squillanti unghie laccate e poche strisce di cuoio affrontano impavidi il loro destino.
Piove, fa freddo come fosse marzo.

All'improvviso ho come l'impressione che tutti guardino me e il mio impermeabile e gli anfibi e l'ombrello quasi fosse colpa mia e del mio abbigliamento quest' inspiegabile prolungarsi dell'inverno.
Lo capisci è primavera, di solito siamo già al mare e il caldo è insopportabile … questo immagino che mi rimproverino i passanti scollacciati.

In realtà forse sono io che mi rimprovero qualcosa, la mia vita sarebbe molto più facile se io vedessi le cose come dovrebbero essere anziché costringermi a vederle sempre come sono …

Il cielo s'incupisce, borbotta minaccioso.

Apro l'ombrello e continuo decisa per la mia strada.

giovedì 15 maggio 2014


Ma sempre rifiorisco / con questa pioggia interna, / come i cortili verdi di maggio / e rido perché amo il vento e le nuvole / e il passo degli uccelli canori.
(versi da una poesia di Gioconda Belli)

Aleksandra Patova - On the swing of seasons

Il tempo è arrivato di strappare via l'erbacce che proliferano nel mio blog.
L'inverno è stato lungo e piovoso e difficile; più volte ho temuto di arrendermi al suo gelo.

Qui prendo appunti, metto a fuoco i miei ricordi, disciplino il caos che mi possiede trasformandolo in parole. Il mio blog è il giardino dove coltivo i miei pensieri, dove germogliano le idee e necessita di cure come fosse fatto di terra e semi.

E così, dopo tanta pioggia, il vento soffia le promesse dell'estate e si rifiorisce, ci si abbandona alla bellezza e al tepore di nuovi giorni di sole.

mercoledì 9 aprile 2014


Rossana Taormina, flight #6, 2013
Tecnica mista (acquerello e penna Bic su vecchia carta nautica), cm 71 x 105.

Uno dopo l'altro i miei giorni spariscono nel buio di insensati buchi neri ... ma i miei pensieri no, loro volano liberi verso orizzonti nuovi.

giovedì 13 marzo 2014


Chissà perché la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato.
Banana Yoshimoto, Sonno profondo, 1989


da internet

Mi è difficile alzarmi presto al mattino, ultimamente.
Il tepore del letto non mi lascia andare, mi abbraccia e mi consola.

E io zittisco la sveglia: solo altri dieci minuti, per favore!

Indugio ancora adesso nella cara infantile illusione che la notte rallenti il tempo fin quasi a fermarlo e, così, nascosta tra le pieghe del buio, mi crogiolo nel pensiero che niente è cambiato da ieri, né potrà cambiare ... 
Poi la sveglia insiste con la sua voce sgraziata, insensibile.

Liberandomi dalle coperte, rabbrividisco e mi preparo un caffè.



venerdì 7 marzo 2014

Non ho più notizie di me da tanto tempo
Alda Merini

Rossana Taormina - work in progress 

Tanti impegni, forse troppi, mi hanno tenuta lontano dal mio blog.
Finalmente sono di nuovo qui, reduce da una fruttuosa ricerca di materiale per le mie nuove opere.

Ed ecco la fase che preferisco: opere concluse si mescolano con vecchie foto appena recuperate. Volti sconosciuti mi suggeriscono le loro storie e io prendo appunti che dissemino ovunque ... cerco di stare al passo con le mie visioni
Poi, quando il caos dal mio studio, lentamente, conquista tutta la casa, ho una sola certezza ... si ricomincia!


sabato 1 marzo 2014


Il mondo è un vasto teatro in cui ognuno interpreta la sua parte con la maschera sul naso.
Axel Oxenstierna, Riflessioni e massime, 1645


Disneyland Employee Cafeteria in 1961

domenica 23 febbraio 2014

Carla Accardi


Perché un'opera sia veramente bella, bisogna che l'autore vi dimentichi sé stesso, e mi permetta di dimenticarlo.
François de Salignac de La Mothe-Fénelon







(Trapani, 9 ottobre 1924 – Roma, 23 febbraio 2014)